Sunday, February 22, 2026

Pianopoli 1975 -La RICOTTA

LA RICOTTA

Non è certo della buona e fumante ricotta che vi voglio parlare, ma di una che, di quella vera, ha solo la forma.

E' la "ricotta " di pietra, che si trovava accostata al muro del palazzo che apparteneva alla antica famiglia Andreaggi.

La pietra si trovava prima conficcata mediamente l'estremità più robusta e grezza nel terreno, tra la strada e il marciapiede, in coppia con una uguale e fungeva da elemento decorativo al prospetto del palazzo.

  Le due colonne furono rimosse nell'ottobre del 1948, quando furono realizzati ai lati della strada, i marciapiedi di cemento.

  Da allora una delle due è sempre stata davanti all'antica costruzione, fino a quando, un caldo pomeriggio dell'estate 1971 la colonna,  legata a delle robustissime catene, veniva trascinata da un trattore nel cortile più interno del palazzo, lasciando vuoto quel posto che aveva occupato per tanto tempo.

   I passanti quella sera si accorsero che mancava qualcosa, sopratutto i giovani, che avevano perso il punto di riferimento per le loro riunioni.

   Subito domandarono, chiesero, fecero di tutto perchè "la ricotta" ritornasse dov'era:  sembrava materialmente impossibile ma i ragazzi non si scoraggiarono e fecero rotolare di nuovo la pesante pietra dal cortile fino al marciapiede.

   Anche (spesso) adesso mi è capitato di vedere dei giovani passeggiare tranquillamente sul corso Roma e poi tutt'a un tratto fare a gara  per conquistarsi un posto a sedere.

   A dire il vero questo improvvisato sedile non è che sia stato comodo; infatti sebbene il tempo l'abbia reso levigato e lucido, è e rimarrà sempre una pietra.

   Nonostante tutto però questa è sempre occupata, perchè la sua posizione permette, a chi vi si siede, di avere un'ampia visione lungo tutta la strada principale di Pianopoli, e diciamolo pure, di osservare e pettegolare su ogni persona o cosa che da lì si scorge.

   Infatti, in un'ora di relax per i pianopoletani questo è forse uno dei pochi diversivi che il paese può offrire.

   Questa antica pietra, me la ricordo da sempre così come è oggi; ho visto viandanti farne tavolo e sedia per mangiare, giovani improvvisarne uno ripiano per giocare a carte e fidanzatini una romantica panchina; ho visto inoltre ragazzi farne  luogo di riunione e vecchi e giovani seduti a parlare.

   Chissà quanti discorsi sono stati fatti di quanti litigi è stata testimone!

   Le chiacchiere, le battute, le serenate, tutte le ha sentite <la Ricotta>, la quale  non è che una pietra, che non potrà mai raccontare a nessuno i discorsi, le speranze, le risate della gente che e passata di lì.

 By: Mariuccia Chirico

fonte: La Voce di Pianopoli "75

Agosto 1975 - numero unico -pagina n.6

*****************Foto della Ricotta  di Joe Fagà***************

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